Prestiti Vitalizi

Prestiti Vitalizi
I prestiti vitalizi sono finanziamenti personali, da non motivare in fase di richiesta, che possono essere erogati in favore di persone di almeno 65 anni, proprietarie di immobili, non tenute al rimborso del credito ricevuto, in vita, prestando la garanzia dell’immobile, a tutela della banca o finanziaria.

I prestiti vitalizi sono finanziamenti personali, la cui introduzione per mezzo del nostro sistema giuridico è stata consentita solo da pochissimi anni.
Di derivazione anglosassone, in cui sono molto diffusi da tempo, essi non necessitano di alcuna motivazione, in fase di richiesta, non essendo finalizzati all’acquisto di beni e servizi.

Sono rivolti solo a una clientela dall’età anagrafica di almeno 65 anni e consiste nella possibilità di richiedere un finanziamento, che non dovrà essere restituito in vita, attraverso il consueto pagamento delle rate, bensì il rimborso avverrà post mortem, grazie al rilascio di una garanzia su un immobile.

In pratica, il cliente potrà ricevere una somma di denaro, a patto di essere proprietario di un immobile, sul cui valore di mercato si baserà l’ammontare del prestito massimo possibile, congiuntamente al requisito anagrafico. Sostanzialmente, si va da un finanziamento pari al 20% del valore dell’immobile, se il cliente ha 65 anni, a un finanziamento massimo del 50% del valore di mercato dell’immobile, se il cliente ha 90 anni.
La percentuale di finanziamento varia, cioè, positivamente con l’età.

Entro un anno dalla morte del debitore, la banca o finanziaria creditrice potrà procedere alla vendita dell’immobile e con il ricavato soddisfarsi del credito vantato (capitale prestato + interessi maturati). Se il prezzo di vendita risulta superiore al credito, essa dovrà restituire la differenza agli eredi. Nel caso contrario (prezzo di vendita inferiore al credito), invece, il creditore subirà la differenza, senza potere chiedere alcunché agli eredi, che, quindi, risultano ben tutelati dalle previsioni legislative.

Sempre gli eredi, alla morte del debitore, possono decidere se vendere essi stessi direttamente l’immobile, estinguendo il debito con il ricavato, o ripagare con mezzi propri la società creditrice, tenendo l’immobile.

A conti fatti, quindi, i prestiti vitalizi risultano essere una soluzione interessante, a vantaggio di chi, nella terza età, abbia bisogno di liquidità, senza la preoccupazione di dovere procedere in vita al rimborso del prestito e senza che tale debito possa gravare sugli eredi.